Oasis Cultural Center Marocco (2021)

Il progetto è quello di un Centro Culturale nelle vicinanze di Marrakech in Marocco, che rappresenti l’unione della due culture, quella delle oasi del deserto e quella della citta di Marrakech. Nella zona è prevalente la popolazione berbera ed è proprio partendo da uno dei loro simboli che si è sviluppato il nostro progetto.

Oasis Cultural Center Marocco

Dettagli Progetto

Il sito del centro culturale sorge all’incirca a 40 km a sud di Marrakech in una zona desertica sulle sponde di un lago artificiale creato da una diga. Il YAZ è il simbolo del “Uomo Libero” nella cultura del popolo Berbero che abita in gran parte dei territori del Sahara. Questo simbolo è stato il diagramma di partenza del nostro progetto. Ulteriori punti di riferimento sono quelli dell’architettura tradizionale, in particolare quella ipogea che è anche l’archetipo della struttura urbana della Casbah: dai pozzi = ai patii.

Struttura

La struttura dei muri perimetrali è fatta con gabbioni armati con pietra a spacco che sostituiscono completamente l’utilizzo di muri in cemento armato. I gabbioni saranno posati su una fondazione in cemento armato ed in sommità collegati con una trave anch’essa in cemento armato su cui poggia un tetto in legno.
Le pareti realizzate con i gabbioni saranno isolate, impermeabilizzate e rivestite con mattoni a terra cruda (adobe) e a loro volta intonacati.
I gabbioni sono strutture scatolari realizzate in rete metallica e vengono riempiti in cantiere con pietrame di idonee caratteristiche e pezzature. Nel caso specifico se il materiale di scavo è idoneo si può utilizzare una parte di esso per il riempimento.
Per le coperture è stato scelto un sistema “gridshell” con laths in legno. La curvatura delle coperture è stata ottimizzata con la plugin Kangoroo per Grashopper. La scelta delle strutture lignee è anche un richiamo ai tradizionali solai in legno di palma dell’architettura tradizionale.

 

Architettura Bioclimatica

La rugiada si deposita sulle pietre e viene raccolta in serbatoi per essere poi utilizzata. Per questo motivo i solai di copertura hanno lo strato superiore ricoperto con pietrame e fissato per mezzo di gabbie metalliche sulle superfici curve.
Dall’elaborazione dei dati climatici relativi a Marrakech, fatta con Ladybug (Grasshopper) è emersa una insufficiente velocità del vento per essere sfruttato per la ventilazione naturale attraverso torri del vento. Essendo pero gli ambienti in parte interrati sono state comunque ipotizzate delle torri di captazione per permettere un miglior ricambio dell’aria.
La forma della testa di captazione è ottimizzata per favorire la velocità di immissione dell’aria. Inoltre la bocca di immissione è orientata ad ovest, nella direzione del vento prevalente.
Per la produzione di energia elettrica sulla copertura dei percorsi esterni sono posizionati dei pannelli fotovoltaici in grado di erogare una potenza complessiva di 12-14 kw
L’orientamento ottimale è stato deciso con Ladybug, con lo stesso software sono state calcolate anche le geometrie degli ombreggiamenti.