House of the Future, EAU (2025)

Scelte progettuali:
Il progetto riguarda la realizzazione di una abitazione tipo, negli EAU. Nei contesti urbanistici delle regioni desertiche, come quelle della penisola arabica, nella progettazione degli insediamenti residenziali gioca un ruolo cruciale la gestione del calore, la ventilazione naturale e il consumo energetico. Uno schema urbanistico basato su un lotto rettangolare con case a schiera, sebbene efficiente dal punto di vista dell’uso del suolo e dei costi di costruzione, presenta diversi svantaggi rilevanti sia sotto il profilo climatico che urbanistico.

Come riferimento progettuale si è presa l’oasi che  nasce col seme di una palma e la mano dell’uomo. Un piccolo scavo raccoglie l’umidità, il seme attecchisce irrigato con acque drenate con sistemi ingegnosi. Si crea così l’effetto oasi un processo favorevole alla vita grazie alla coesistenza di organismi viventi diversi che assecondano le leggi della natura.

A ciascuno la sua oasi

Urban planning

L’organizzazione in lotti rettangolari privilegia l’uso dell’auto e la separazione funzionale degli spazi, a scapito dell’interazione sociale. In assenza di spazi pubblici ben ombreggiati e percorribili a piedi.

Lotti circolari con superfice compresa tra i 430 m2 e i 470 m2 (superficie media di 450 m2 ), al posto dei lotti rettangolari, consentono un orientamento ottimale rispetto al sole e al vento prevalente, aumentando le possibilità di ventilazione incrociata.

Una maggiore densità urbana permette di avere dei servizi nel raggio di 300 m, raggiungibili attraverso dei percorsi ad uso esclusivo dei pedoni.

Questo tipo di aggregazione esalta la ricchezza dell’urbanistica tradizionale araba, caratterizzata da percorsi sinuosi, cortili interni, ombreggiature naturali e una forte integrazione con il contesto climatico, con spazi pubblici ben ombreggiati e percorribili a piedi.Ogni abitazione è raggiungibile dalle auto con percorsi gerarchizzati. La mobilità collettiva è garantita da un sistema BRT (Bus Rapid Transit)

Dettagli Progetto

  • Forma compatta e continua

La geometria circolare garantisce una superficie esterna minima rispetto al volume racchiuso (rapporto S/V molto basso). Questo è vantaggioso in ambienti ostili, dove ogni metro quadro esposto al sole rappresenta un potenziale assorbimento di calore indesiderato. La continuità del perimetro murario forma una sorta di “guscio protettivo”, simile a una fortezza, che isola gli spazi abitati dal contesto circostante.

  • Organizzazione centripeta e funzionale

Gli ambienti si distribuiscono attorno a un vuoto centrale, la corte, che funge da spazio di socialità, distribuzione, ventilazione e illuminazione. L’edificio può essere suddiviso in zone (giorno/notte, pubbliche/private) in modo ordinato, seguendo la circolarità. La forma aiuta la riduzione della distanza tra spazi, migliorando l’efficienza d’uso.

  • Adattabilità costruttiva e strutturale

Le murature perimetrali possono essere realizzate con materiali locali a massa elevata (come adobe, mattoni crudi o pietra), facilmente impiegabili anche in forma curva. La struttura ad anello si presta bene alla stabilità meccanica, resistendo ai carichi del vento e alle espansioni termiche grazie alla continuità geometrica.

SOSTENIBILITA', ESPANDIBILITA', ADATTABILITA'

VANTAGGI CLIMATICI

Controllo solare naturale

Il vuoto centrale (corte) è protetto dall’irraggiamento diretto per gran parte della giornata grazie all’altezza delle murature circostanti. L’ombra che si sposta lungo la corte durante il giorno mitiga il surriscaldamento del suolo. La forma ad anello consente che le superfici esposte al sole siano distribuite uniformemente, evitando il surriscaldamento eccessivo di una sola facciata.

Regolazione termica passiva

I materiali massicci impiegati (tipici delle architetture vernacolari) hanno un’alta inerzia termica: assorbono calore durante le ore calde e lo rilasciano lentamente durante la notte, smorzando le escursioni termiche. L’edificio funziona come un accumulatore termico naturale, favorendo un comfort interno costante.

Creazione di un microclima nella corte

La corte agisce come un pozzo climatico: l’aria calda tende a salire e sfuggire verticalmente, facilitando il ricambio d’aria e la ventilazione naturale degli ambienti affacciati. Se integrata con elementi naturali (vegetazione, acqua, pavimentazioni porose), la corte favorisce processi di raffrescamento evaporativo e umidificazione dell’aria, compensando la secchezza tipica del deserto.

Protezione dal vento e dalla sabbia

La forma chiusa e continua dell’edificio agisce come una barriera aerodinamica contro i venti caldi, forti e carichi di sabbia. Gli accessi possono essere ridotti e schermati verso l’esterno, limitando l’ingresso di sabbia, mentre la corte resta uno spazio protetto e riparato, anche durante tempeste.